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Il 13 dicembre è venuta al mondo Aicha
Nata a Milano ma la sua famiglia è tunisina
Dentro quelle popolari la sua infanzia era tranquilla
Saltava sempre la corda coi figli della vicina
Suo papà ha perso il lavoro e da lì tutto si è rotto
Guardava mamma sorriderle coi lividi sul corpo
Una bimba non capisce ma subisce ciò che ha attorno
L'inferno in terra quando mamma ha poi chiesto il divorzio
Gli assistenti sociali in quella lurida dimora
È l'immagine che c'hai stampata dentro alla memoria
Senza soldi e senza sogni la tua pancia aveva fame
Il cibo in casa sottomarca dentro a un pacco alimentare
A tua sorellina piccola tu le hai fatto da madre
Sì tua madre era distratta dal trovarti un nuovo padre
Finché poi ti è entrato in casa quello stronzo alcolizzato
Che ti ha alzato le mani e il resto non l'hai raccontato
Non ti avrebbero creduta
A te nessuno ha chiesto scusa
Non puoi sceglier la famiglia ma puoi scegliere la fuga
Ti hanno preso alla fermata di Piacenza
Con in mano una valigia e nell'altra tua sorella
Gettata in una casa famiglia chiedi di lei lei dov'è?
Tua sorella è con tua madre non può venire con te
Preghi il cielo che ogni giorno passi ormai è la prassi
Resisti fino ai diciott'anni
Aicha dimmi dove andrai? Tu che non hai una famiglia
Hai perso la tua vita insieme alla tua sorellina
Il destino a volte fa paura
È dura sentirsi straniera nel Paese dove nasci
Una vita da guerriera raccogliendo solo avanzi
Il destino a volte fa paura
Aicha a diciott'anni anni è uscita da quel manicomio
È una donna così bella ha le attenzioni di ogni uomo
Paga gli studi da sola vive in un monolocale col suo cane
Perché è meglio degli umani lui sa bene come amare
Ferire è solo un gioco per loro
Al capo non l'hai data e lui ti ha tolto dal lavoro
Ma tu sei fatta di altro pulisci un altro bagno
La sera lavapiatti per non subire lo sfratto
Il tuo sorriso è intatto loro non lo cambieranno
Tra un sacrificio e l'altro Aicha si sta laureando
Ha perdonato mamma che ha lasciato quella bestia
Aicha ogni giorno chiama sempre sua sorella
Suo padre è in Tunisia non sente nostalgia
Ha sposato un'altra donna e promesso un'altra bugia
Ma il passato non sa chiedere scusa
Aicha dimmi dove andrai? Tu che non hai una famiglia
Hai perso la tua vita insieme alla tua sorellina
Il destino a volte fa paura
È dura sentirsi straniera nel Paese dove nasci
Una vita da guerriera raccogliendo solo avanzi
Il destino a volte fa paura
E la maestra ci sgridava sempre di prima mattina
Senza il buono per la mensa e senza i soldi per la gita
I tuoi compagni con i Kinder e con mille figurine
Tu ogni tanto con la merendina e il succo della Lidl
I casini in famiglia i buchi sul giubbotto
Le file interminabili al permesso di soggiorno
Noi figli di immigrati nelle case popolari
Lottiamo più degli altri sì per essere accettati
E in fondo sta canzone è la storia di tutti noi
Perché nonostante tutto basta che ci credi e puoi
Aicha adesso vive insieme alla sua sorellina
Finalmente è felice ha sistemato la sua vita
E quel dolore grande ha aperto così tante porte
Mille cicatrici in corpo ti hanno reso così forte
E il destino non mi fa più paura