Choose a track to play
ti mordi le mani coi denti
a nessuno gli importa di te
scivoli nei tuoi momenti
neri ma non chiami me
non puoi farci niente se pensi
che prima o poi ti abbandonerà
resterai sola senza palmi
ti divora l'ansia a metà
e tu che consideri mio padre come il tuo
io che considero casa tua come un rifugio
siamo fili d'erba
intrecciati insieme
e tu che consenti sempre agli altri di farti male
che mi hai visto andare a fondo e risalire
sei il mio arto fantasma
ma quello migliore
tu rimani aggrappata agli specchi
che vedevi qualche anno fa
a me inghiottono le nuvole
mi pesa il grigio sulle palpebre
ti trucchi con sorrisi finti
e vuoi bene solo con gli insulti
più t'impegni ad inventarli
più so quanto ci tieni a me
e tu che consideri mio padre come il tuo
io che considero casa tua come un rifugio
siamo fili d'erba
intrecciati insieme
e tu che consenti sempre agli altri di farti male
che mi hai visto andare a fondo e risalire
sei il mio arto fantasma
ma quello migliore
mi hai trattenuto
quando sentivo marcio dentro me
e non volevo più respirare
rispondi dopo giorni
ma mi hai dato da mangiare
carne condita con lacrime e sale
mi hai trattenuto
quando sentivo marcio dentro me
e non volevo più respirare
rispondi dopo giorni
ma mi hai dato da mangiare
carne condita con lacrime e sale