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Mamma, non ti pentire di avermi insegnato
Ad avere fiducia in questo mondo malato
È stato soltanto un incidente
È capitato a me, ma non significa niente
Mamma, anche il dottore c'ha pensato due volte
Prima di firmare il mio certificato di morte
Qualche piccolo dubbio sul torace schiacciato
Su quei segni sul collo e il manganello spezzato
Ma poi si è convinto su com'è capitato
Del resto il rapporto lo aveva spiegato
Lai-la-la-lai-la, vola e va
La luna di Ferrara veglia la città
Lai-la-la-lai-la, la notte qua
È un pugno o una carezza?
Chissà chi lo deciderà
Mamma, non crederai, vero, a chi sputa sentenze
E sulle divise vomita maldicenze?
Tutti tipi drogati da centro sociale
Se l'Italia è una fogna ci son loro a sguazzare
Mamma, ho sempre pensato che non devo temere
Se per strada ti ferma un poliziotto, un carabiniere
Se mi trovavo a passare nel posto sbagliato
Se c'era un che di storto in come ho guardato
La colpa è la mia che non mi son presentato
La colpa è la mia che sono inciampato
Lai-la-la-lai-la, vola e va
La luna di Ferrara veglia la città
Lai-la-la-lai-la, la notte qua
È un pugno o una carezza?
Chissà chi lo deciderà
Mamma, non ci pensare, è il destino beffardo
Che non guarda mai in faccia e con me è stato bastardo
Il sentiero dei lupi assetati di sangue
A volte ti taglia la strada e le gambe
Ti prego, non ti dolere per come mi hanno trattato
Un lupo non piange mai sul sangue versato
E comunque giustizia non riporterà indietro
I miei diciott'anni e il correre inquieto
I miei diciott'anni e il loro segreto
I miei diciott'anni fatti a pezzi per strada
Una notte di settembre da belve in divisa