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Come ho fatto a non aver successo?
Me lo chiedo spesso.
Come ho fatto a restare in questo cesso?
Ho davvero già perso? Mi confesso.
Giravo con il gruppo, ho fatto di tutto,
Con la busta in tasca mi son distrutto.
Roteavo come uno servo a lutto,
Ora sono un uomo, un sopravvissuto.
A volte rimpiango il giorno che son nato,
A volte piango, resto sempre incazzato.
Non c'è più tempo, è un dato confermato:
La vita è un eterno movimento distratto.
Quante volte mi son dovuto rialzare …
In quei giorni mi sentivo un animale.
Stavo male, perso nella depressione,
Non è facile vivere senza direzione.
Vivo nella fossa, tra i serpenti,
Dove non esiste più gioia né sentimenti.
Dove la noia regna come droga,
Senza sapere il giorno né l'ora.
Cammino, cammino,
Vado incontro al mio destino.
Cammino… (echo)
E molto strano, ma sono ancora vivo.
Paranoia, paranoia sociale,
Mi sento di merda, mi sento così male.
Paranoia sociale…
Cosa devo fare? Non mi posso fermare.
Paranoia, paranoia sociale,
Non mi arrendo, provo molte strade.
Paranoia, paranoia totale…
Vomito parole, non ho più voglia di parlare.
A volte mi perdo in crisi devastanti,
A volte perdo, ma digrigno i denti.
Quando lo sguardo non ha sentimenti,
Attorno a me vedo solo deficienti.
La situazione mi sembra molto grave,
Maledizione: sento malessere sociale.
Non apro bocca nemmeno per mangiare,
Prendo a calci il cane e poi mi faccio perdonare.
Voglio scendere da questo treno in corsa,
Non voglio stare chiuso in zona rossa.
Devo darmi una mossa, fuori dalla fossa,
Sentire una scossa dentro nelle ossa.
Non c'è niente di facile quaggiù,
Tutto è difficile, lo sai anche tu.
Non c'è niente di facile in generale…
Cazzo, che male! Male, male, male! (echo)
Cammino, cammino,
Vado incontro al mio destino.
Cammino
E molto strano, ma sono ancora vivo.
Paranoia, paranoia sociale,
Mi sento di merda, mi sento così male.
Paranoia sociale…
Cosa devo fare? Non mi posso fermare.
Paranoia, paranoia sociale,
Non mi arrendo, provo molte strade.
Paranoia, paranoia totale…
Vomito parole, non ho più voglia di parlare.
Mi nascondo in casa, sotto le coperte,
Per zittire le urla, coprire le ferite aperte.
Mi riscaldo piano, sotto le coperte…
Sono come un morto che fugge dalla gente.
Come ho fatto a non aver successo?
Me lo chiedo spesso.
Come ho fatto a restare in questo cesso?
Ho davvero già perso?