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Correvo per essere più distante
Durante il viaggio mi son fatto grande
Amavo senza farmi più domande
Perché era solo il sangue del mio sangue
Dario ha passato la notte dentro un albergo
Da una finestra ghiacciata guarda la strada
Senza paura, senza sonno e senza freddo
Con una prostituta grassa nigeriana
Lei dorme prona, sepolta dalle lenzuola
Non si saranno detti neanche una parola
Fuori c'è un alba di nubi ma dentro danzano i lupi
Mentre accarezza la patente e stende ancora
Si sente solo al centro del suo labirinto
Dario controlla solo se la Juve ha vinto
Si sente come Leroy, come chi ha perso l'età
E ha fatto dentro e fuori da quando era un bimbo
Dario non ha più nemici
Dario non chiama gli amici
E aspetta solo che oggi suoni il cellulare
Dario non ha cicatrici, non ha ricordi felici
E lì ho creduto che Dario non sa più amare
Le madri sbagliano, poi piangono e non cercano perdono
Ed io mi specchio nel mio sangue per capire ciò che sono
Pepo stanotte è rimasto nella sua stanza
Come ogni sera, ad una certa, ha preso il volo
Crede che il mondo di fuori non sia abbastanza
E anche stanotte dorme con un occhio solo
La tele accesa su un canale di NetGeo
Non c'è volume né rumore nell'oblio
Solo contanti in valuta, lui indossa solo la tuta
Come chi crede negli alieni ma anche in Dio
Ha già provato il rumore del manganello
Ha dato un prezzo irrisorio anche al vostro anello
Pepo non beve liquori
Pepo nel petto ha due cuori
E aspetta solo che oggi suoni il campanello
L'ho visto in bici sia d'inverno che d'estate
L'ho visto avere l'ansia e le mani sudate
Pepo che vive d'attesa
Pepo che vende, poi pesa
Credo che Pepo abbia amato solo sua madre
Le madri sbagliano, poi piangono e non cercano perdono
Ed io mi specchio nel mio sangue per capire ciò che sono
La vita, da sola, non ci ha educati
Gli artigli dei figli sopra le madri
Al tavolo raccontano i reati
Fardelli di fratelli come padri
La vita, da sola, non ci ha educati
Gli artigli dei figli sopra le madri
Al tavolo raccontano i reati
Fardelli di fratelli come padri