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Parlo poco e penso tanto
Mi rendo invisibile in un mondo stanco
Sotto la pelle mille tempeste
Che non hanno né voce né feste
Sorrido solo per abitudine
Cercando pace nella solitudine
Ma ogni pensiero mi fa paura
Come se provarlo fosse una censura
Mi chiedo sempre ma cosa ho di strano
Mentre cerco qualcuno che mi prenda per mano
Questo è il mio disordine perfetto
Una cicatrice che porto sul petto
E che non voglio più correggere per bene
Perché non è un problema da tenere in catene
Ci ho messo tempo per capire
E ora non voglio più sparire
Anche se tremo prometto e non smetto
Di amare il mio disordine perfetto
Mi perdo dentro ai miei pensieri
Attraverso l'inferno come Dante Alighieri
E mentre varco stanze senza porte
Scopro che la chiave è nascosta tra le mie risposte
Faccio silenzio per non disturbare
Dentro urlo, senza riuscire a parlare
Poi ho capito che la mia confusione
È solo un modo di chiedere attenzione
Mi chiedo sempre: ma cosa ho di strano
Mentre cerco qualcuno che mi prenda per mano
Questo è il mio disordine perfetto
Una cicatrice che porto sul petto
E che non voglio più correggere per bene
Perché non è un problema da tenere in catene
Ci ho messo tempo per capire
E ora non voglio più sparire
Anche se tremo, prometto e non smetto
Di amare il mio disordine perfetto
E se c'è chi pensa che valgo di meno
E crede che ho perso quel treno
Trovo la cura dentro le mie vene
Mentre imparo a volermi più bene
Non sono invisibile sono reale
Non sono uno sbaglio sono speciale
Se il mondo non trova un posto per me
Allora lo creo e ci porto anche te
Questo è il mio disordine perfetto
Una cicatrice che porto sul petto
E che non voglio più correggere per bene
Perché non è un problema da tenere in catene
Ci ho messo tempo per capire
E ora non voglio più sparire
Anche se tremo prometto e non smetto
Di amare il mio disordine perfetto