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Io, i ragazzi della band e il produttore abbiamo trascorso tantissimo
Tempo insieme durante le registrazioni di "Buon compleanno Elvis"
Un po' per l'entusiasmo speciale che c'era, un po'
Per la voglia e il piacere di fare musica insieme
E un po' anche perché il posto ci piaceva tantissimo
L'esagono è uno studio a Rubiera, a pochi chilometri da
Casa mia, in piena campagna, con una regia piena di luce
Eravamo allo stesso tempo sempre molto concentrati
E spesso registravamo di notte, il che voleva dire
Che il cazzeggio ce lo riservavamo per la cena
Ecco, lì, da un certo punto in poi, è successa questa cosa estenuante
Fra Rigo, il bassista, totale fan di Elvis
E Fede, uno dei due chitarristi, totale fan dei Beatles
Che hanno cominciato ad accapigliarsi su chi fosse meglio fra i due
Ovviamente una roba che non ha senso, ma come
Sapete ogni fan cerca di far valere le sue ragioni
Fatto sta che ogni sera c'era questa tiritera
Elvis, Beatles, Elvis, Beatles, Elvis, Beatles
Di cui nessuno di noi ne poteva più
Ma che ha avuto il pregio di farmi soffermare su Elvis
Fino a quel momento, infatti, non è che ne sapessi più di tanto
Ero semplicemente grato a Elvis perché aveva fatto esplodere la musica
Da cui poi sarebbero usciti tutti quelli che ho amato nel tempo
Nel frattempo mi ero messo a pensare che una
Delle figure più famose del secolo scorso
Era morto a soli quarantadue anni di troppo
Troppe calorie, troppi farmaci, troppe sostanze
Probabilmente troppa noia, troppa solitudine, forse troppo isolamento
Chissà di quanti altri troppo era morto
E, ironia della sorte, quello che veniva chiamato "The King", il re
Era morto, a quanto pareva, sulla tazza del cesso
Mentre tentava di espletare le sue funzioni
Perché anche con quelle aveva sempre più difficoltà
Insomma, il re che muore sul water è una metafora
Perfetta per raccontare il lato B del successo
E poi, allo stesso tempo, avevo visto che
Quell'anno Elvis avrebbe fatto sessant'anni
E ho provato a immaginarmelo a sessant'anni
E ho voluto pensarlo fuori, finalmente, da Las Vegas
Magari dopo aver fatto quel tour in Europa che sognava da sempre
Avevo una canzone che si chiamava "Nati col vento contro"
Che era un titolo che non mi aveva mai convinto del tutto
E a un certo punto mi sono reso conto che "Buon compleanno Elvis"
Stava metricamente esattamente al suo posto se avesse voluto
E così ho fatto, un po' per omaggiare lui
Un po' per proporre una riflessione sulla parte scura del successo
Che è un argomento che io ho sempre trovato interessante
Poi quel titolo è piaciuto così tanto che
È diventato anche il titolo dell'album