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EnimraK
È ricoperto di ferro
Ed ha una spada funesta
La mano è ferma
E agisce con la sua testa
Non ricorda nemmeno chi è
Per quale motivo ha sempre un arma con se
Il suo percorso è solitario
Destinato all'oscuro
E con un valore precario
Trasformato in un mulo
Camminando da solo
Nel vuoto
Con i suoi rimorsi
Ha fatto pace di nuovo
Scrutai le alte fiamme all'orizzonte del creato
Mi resi conto solo allora di esser reincarnato
Come un fiume nel Pakistan
Tu un palazzo in America
Un'isola nel Vietnam
Tu una reggia a Vienna
Io sono un monsone
E tu il caldo e la nebbia
Un processo una gabbia
Un pugnale nell'ombra
Rimembreremo insieme
Gli oscuri tempi andati
E sarà come leggere
Di storie disperate
Ed ho provato sai
A toccare il cielo davvero
A toccare il cielo davvero
A toccare il cielo davvero
A sentire il respiro
Che manca sempre di più
Mi manchi
Non capisco che cosa sono
Se l'universo è a misura d'uomo
Mi sento stretto
Più delle tasche
Di un uomo che sa mentire e basta
Un isola nel Vietnam
Tu una reggia a Vienna
Io sono un monsone
E tu il caldo e la nebbia
Un processo una gabbia
Un pugnale nell'ombra