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Si narra che nei lontani tempi andati un imperatore viveva in un
Grandissimo palazzo di cristallo protetto da mura
Che nessun ladro o nemico avrebbe potuto scalare.
Era così potete che comandava anche le stelle, la luna e il sole.
Viveva nella stanza più alta del palazzo da
Dove nulla si poteva vedere della terra circostante.
Viveva circondato di oro,
Pietre preziose e di ogni oggetto strano e
Luccicante per far passare le sue lunghe e tediose ore.
Ma un incantesimo oscuro da tempo lo minacciava.
Il suo cuore stava diventando un rubino e i suoi occhi due smeraldi.
A ogni lento respiro la stanza d'oro e pietre preziose si riempiva e
L'aria e la vita gli toglieva.
Ogni giorno il suo spazio sempre più
Si restringeva e la sua vita lo lasciava.
Un suo umile servitore,
Amico d'infanzia che ancora i giochi fatti insieme ricordava,
Mosso da compassione e avendo ancora nell'animo il ricordo
Del compagno dei giochi semplici e felici lo volle salvare.
Sul suo vecchio destriero lo caricò e con lui partì
Per notti e giorni camminarono, andarono e andarono.
E il signore ricordò la notte e il giorno il buio e
La luce, il profumo e l'aria e l'affetto di qualcuno.
Arrivarono a un grandissimo albero
Secolare, le sue fronde toccavano il suolo.
Il vecchio servitore lo accarezzò e preso per mano lo fece entrare in
Un palazzo verde fatto di foglie luccicanti.
Il vento passando tra le foglie cantava una canzone.
Il servitore sulla terra si sdraiò e il signore lo imitò.
Dai suoi occhi una lacrima di gioia uscì e il suo cuore non più di
Rubino di nuovo battè e la sua
Anima capì.l'incantesimo era sconfitto.