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La forma della carta nella sua complessità
Principio del ciclo vitale di fragilità
Questa scrittura non è arte ma necessità, solo necessità
Tu con la maglia di Tupac vuoi spiegarmi il rap
'Sta roba suona ancora forte dentro un NPC
Sgamiamo al volo il sample pack, puzza come crack
Non dirmi che eri un grande fan anche di B.I.G
La vita mi ha piegato in due la spina dorsale
Tra le vernici di mio padre respiravo male
Il primo morto trascinato sulle scale
Quella merda era letale ed ero in terza elementare
Non si scherza con la droga, brotha, non fare l'eroe stasera
Nessuno è mai tornato a casa andando all'aldilà
Il tuo ricordo resta solo dentro una preghiera
Perché chi resta piange, non piange chi se ne va
Nascondevamo le birre dentro ai tombini
La merce nei lavandini, le lame dentro ai calzini
I soldi nei comodini e i sogni dentro i cuscini
Insieme ad altri amici che non sono stati mai bambini
Noi giocavamo in mezzo al fango per sporcarci le mani
E scrivevamo sopra al banco e saltavamo gli esami
Ridevamo degli adulti, noi seduti sui rami
Ed eravamo lontani, noi eravamo aereoplani
Poi la noia ci ha colpito ed ha cambiato i legami
Ha buttato il nostro cuore insieme ad altri rottami
Piangevano come adulti che non hanno un domani
Siamo eroi mitigati, siamo fogli piegati, origami
Ed ho cercato solo d'essere vivo, d'essere onesto
Oggi non rido, oggi non resto
Scusami, amore, tornerò presto
Cosa sarei stato se non questo?
Dimmi a cosa pensano le madri quando stendono i panni
A cosa pensano gli amici quando vendono i grammi
Quanto pesano le mani sopra ai telecomandi
Cosa pensano i bimbi quando diventano grandi
Son cresciuto con il mito di Zola, poi di Zola
Con il poster di Deschamps dopo quello di Duchamp
Sempre al parco con la maglia 7 di Éric Cantona
Sto scolpendo la Pietà, tu sei il nuovo Donald Trump
Tu sei solo carne fresca macinata dall'industria
Sei la parte che disgusta, sei la tara della busta
Se gli dei son morti tutti si fa spazio al superuomo
Beatitudine e perdono, per te sono Zarathustra
Noi giocavamo in mezzo al fango per sporcarci le mani
E scrivevamo sopra al banco e saltavamo gli esami
Ridevamo degli adulti, noi seduti sui rami
Ed eravamo lontani, noi eravamo aereoplani
Poi la noia ci ha colpito ed ha cambiato i legami
Ha buttato il nostro cuore insieme ad altri rottami
Piangevano come adulti che non hanno un domani
Siamo eroi mitigati, siamo fogli piegati, origami