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Cara provincia, ogni mattina mi risveglio col tuo fiato sul collo
Sei la cella senza chiave dentro cui mi nascondo
Sbronzo ti gridavo contro, volevo dirti io scappo
Ti disconosco, ma non ci riesco
Mo vorrei chiederti come hai permesso
A pochi ed avidi uomini di sporcarti dentro
Polveri sottili, ciminiere in cemento
Poi tossici, affari sporchi e chi ci muore appresso
Non sei posto in cui cercare pace interna
In cui fuggire quando la città ti stressa
Tra sti boschi si diventa una bestia
Mio fra' non piange, ma la soffre sta vita di merda
Sfasa sempre dopo la terza birra aperta
Stasera spaccherà una testa
Poi salta in auto ubriaco, stonando canta Loretta
Perché in provincia anche la primavera è maledetta
Città minuscole, problemi giganti
Quel malessere che uccide anche i figli dei benestanti
Ci siamo fatti anche la guerra come i grandi
Casualmente sempre quando giravano più contanti
Provincia che mi condanni a raccontare i drammi
Barre di metadone e Xanny
Quelle comprese da quattro gatti e solo a tratti
Come i problemi degli altri
I tuoi figli escono presto dalle loro case
Buste bianche, scrivevo: 'casa circondariale'
Chi non torna neanche
Suicidati o coi polmoni congelati dal gas dentro le gabbie
Guarda caso mai che c'entrino le guardie
Come il tipo di Lentate, così assurdo quasi surreale
Simone Mattarelli, mai sentito? che pensi?
Che potevi esserci tu lì, morto tra gli agenti
Cara provincia, non mi hai insegnato una minchia
Se non a uscire col coltello alla cinta
Che qualcuna diventa madre quando è ancora figlia
A non fare sgami con la mia sim card
Ogni tua strada è come Killa, c'ha la faccia da fantasma
Ma è delirio come scatta la prima scintilla
Sei eroina che sa di vaniglia
Una ninfa trasformata in mostro come Scilla
Città minuscole, problemi giganti
Quel malessere che uccide anche i figli dei benestanti
Ci siamo fatti anche la guerra come i grandi
Casualmente sempre quando giravano più contanti
Provincia che mi condanni a raccontare i drammi
Barre di metadone e Xanny
Quelle comprese da quattro gatti e solo a tratti
Come i problemi degli altri
Cara provincia tranquilla, ne ho ancora un paio per te
Con le tue feste Tek e le tue code al SERT
So bene che grazie al Rap
Tu pensavi di poterti sbarazzare di me
Come pensavi potessi mai perdonarti?
Ti sei presa i miei amici come rubassi diamanti
Mo a non provare a giustificarti
Non basta che la tua morbida terra sia stata pronta a cullarli
Prova a dirlo alle loro madri
Sei così ostile non so dove rifugiarmi
Brindo ai tuoi tramonti sui campi
Non hai i tuoi sbirri bastardi, che ci prendono a schiaffi
Se cresci e vuoi una vita più serena
Molli la pesa, qualche situa tesa
Famiglie umili e ti chiedi se ne valga la pena
Di finire come i tuoi a spaccarti la schiena
Città minuscole, problemi giganti
Quel malessere che uccide anche i figli dei benestanti
Ci siamo fatti anche la guerra come i grandi
Casualmente sempre quando giravano più contanti
Provincia che mi condanni a raccontare i drammi
Barre di metadone e Xanny
Quelle comprese da quattro gatti e solo a tratti
Come i problemi degli altri