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Il padre sta seduto sul divano
E la guarda mentre balla sul tappeto
E pensa a quando la vedrà partire
Giocattoli per terra e la TV che dà notizie
Alcune stanche d'esser vive ed altre perse tra la neve
Il salotto si colora di ricordi
Che un disgraziato giorno lui
Pescherà vicino a quel termosifone
Lui che se la fuma e lei che balla
Ha occhi fatti e non sa niente del male
E della fine del sole
Lei balla e non sa niente di più bello
La vita si riprende e il tempo ferma la sua corsa
Lei balla e fuori un pianoforte suona
Sull'asfalto e sui binari
Lascerà dei suoi segni sulle mani
Crisi che dà all'uomo l'occasione di cambiare
Ragionare, migliorare, rendi forte pure il cuore
Sì, sei dolorosa sulla pelle
Fai paura a tanta gente
Ma grazie tante, l'hai consigliata bene
Lei ora che è tornata in quel salotto
Ha gambe lunghe e un seno pronto
Lì suo padre l'attendeva ormai da troppo
Le pareti hanno cambiato il loro odore
Ma la riportano ai silenzi e ai ricordi
Di quel termosifone in cui
Lei balla e non sa niente di più bello
La vita si ribella al tempo che invecchia le sue cose
Lei balla e non sa niente che non cresca
Tra i litigi dei marziani
Lascerà dei suoi segni sulle mani
Lei balla e non sa niente di più bello
Nella notte non rimbarca
Si dipinge in una ninna nanna
Balla sempre bimba nei suoi occhi
Tutto si può leggere dai segni di suo padre sulle mani