Passo le notti con fantasmi che non so scacciare
E provo a scrivere canzoni ma non so cantare
Continuo a correre veloce ma vorrei volare
E invece cado in buchi neri che mi fanno stare
Sul filo di questo rasoio affilato e tagliente
Che poi alla fine sai che me ne fotte della gente
Guardami piangere e poi fatti una grassa risata
Perché siam tutti i migliori dal divano di casa
Sono lo stronzo che sul campo ci scende ogni giorno
Mille partite di andata ma senza mai un ritorno
E a me nessuno dice grazie, per noi sei prezioso
Perché se ci sei sempre poi non sei più luminoso
Faccio la mia migliore danza ma ora sono al buio
E anche se ce la metto tutta non guarda nessuno
I riflettori li hanno accesi solo ora, appunto
Solo ora che distrutto, sono caduto
Ho preso mille pugni in faccia
Come un pugile
Ma resto ancora su
E anche se questa vita
A volte non è semplice
Io resto ancora su
Sdraiato sulle corde
Quando mi metti all'angolo
Non sento più le botte
E mi rialzo di scatto
Solo davanti ad uno specchio mi guardo e non trovo
Un senso a quello faccio e a quello che sono
Disegno il contorno di un volto che ormai non c'è più
Cammino dentro l'ombra scura del mio deja vu
E prendo sempre mille aerei solo per scappare
Da una realtà che non ho mai la forza di affrontare
E ho preso mille porte in faccia che non esco più
Dalla mia mente che è la stanza in cui mi hai chiuso tu
Vorrei che il tuo sorriso fosse merito mio
Il caldo del abbraccio che mi hai dato prima dell' addio
Il cielo piange una valanga di note stonate
E l'orizzonte che mi appare è sempre più distante
Mi sei entrata dentro il petto e ne sei uscita peggio
E in questo mare di ricordi cado e non galleggio
E so che pregherò per te, anche se non credo
E cercherò di stare bene, anche se non credo
Ho preso mille Pugni in faccia
Come un pugile
Ma resto ancora su
E anche se questa vita
A volte non è semplice
Io resto ancora su
Sdraiato sulle corde
Quando mi metti all'angolo
Non sento più le botte
E mi rialzo di scatto
Siamo due gocce di sudore sulla stessa fronte
Vicini ma non ci tocchiamo come
I tasti neri del tuo pianoforte
E piove forte su Milano
Mentre il tempo passa
Mentre la vita ci sorpassa
E noi ci allontaniamo
A pugno chiuso sempre verso l'alto
Ti guardo un'ultima volta prima che salto
Prima che taglio
La corda e vado via
È come chirurgia
È come dare un destro
In faccia alla tua nostalgia