Parlando di me e di te, di quello che non va
Parlando di te e di me, di cosa resterà
Di questo inverno freddo
Di queste notti buie
Dei nostri cuori spenti
Delle tue gambe nude
E se te ne andrai, io ci sarò
Mannaggia a me, che non cambio mai
E mannaggia a te, che non torni mai
Mentre sto sparendo come giornalai
Dove sei?
Resto sveglio solo per parlarti
Prendo sonno solo per sognarti
Vuoi essere il mio lexotan?
Sei l'unica capace di calmarmi
Quando tutto va a puttane
Lexotan
Che prendo quasi sempre prima di volare
Ma se vieni, qui, non voglio star calmo
Ci attorcigliamo pure se si muore di caldo
Non voglio stare calmo, no
Non voglio stare calmo no
Parlando di te e di me
Di quello che non va
Parlando di me e dite
Di cosa resterà
Di quell'estate calda
Del tuo costume a righe
Del tempo che ci cambia
Delle tue false amiche
E se te ne vai, non ci sarò
Mannaggia a te che non cambi mai
E mannaggia a me che non dormo mai
E sto sempre aperto come i benzinai
Non ci sei, ne giro un'altra solo per calmarmi
Se non rispondo al cell non odiarmi
Vuoi essere il mio lexotan?
Sei l'unica capace di calmarmi
Quando tutto va a puttane
Lexotan
Che prendo quasi sempre prima di volare
Ma se vieni, qui, non voglio star calmo
Ci attorcigliamo pure se si muore di caldo
Non voglio stare calmo, no
Non voglio stare calmo no
Ma se vieni, qui, non voglio star calmo
Ci attorcigliamo pure se si muore di caldo
Non voglio stare calmo, no
Non voglio stare calmo no
Non voglio stare calmo, no
Non voglio stare calmo no
Se vieni qui non voglio star calmo
Non voglio star calmo
Se vieni qui
Dai vieni qui
Dai vieni qui
Dai vieni qui
Non voglio stare calmo, no
Non voglio stare calmo no no no