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Ma che occasione di incontri strani
Sono le stazioni di sera
Che devi essere uomo fatto per camminarci
O una donna vera
O per fermarti a chiacchierare
Un minuto con qualcuno
O per accendere di fretta
Un altro soffio di questo fumo
Di questo fumo che ci fa male
E che ci toglie minuti e giorni
Come i tuo occhi quando parti
Ed ogni volta chissà se torni
Ed ogni volta lì a guardarli
Mentre fuggono su un treno
L'ultimo treno che può salvarti
Ma non ci sali nemmeno
Su che binario siamo
Su quale treno
Che abbiamo preso o che prenderemo
Per quale viaggio, per quale sogno
Che non ci credi ma ne hai bisogno
Ma quanta vita e quanta gente
Ci passa accanto e non resta niente
Somiglierà né più e né meno
Già da domani ad un altro treno
Che abbiamo perso o che perderemo ...
Ma ritornando per un momento
Alle stazioni di sera
Ci puoi incontrare viaggiatori di un attimo
E chi ci ha passato la vita intera
L'uomo che insegue la sua valigia
Che non gli pesa più nelle mani
E parte ancora senza un motivo
Tanto per credere in un domani
Per dover credere in qualcosa
Almeno un punto dove arrivare
E, poi, nelle stazioni non si è mai soli
Che viene voglia di cantare
Di salutare e di fermare
Gente mai vista con la faccia scura
Ah, le stazioni così uguali alla vita
Con un po' meno paura
Su che binario siamo
Su quale treno
Che abbiamo preso o che prenderemo
Per quale viaggio, per quale sogno
Che non ci credi ma ne hai bisogno
E in un biglietto che butti via
Magari c'era la vita mia
Ma non l'ho data a te nemmeno
Così anche tu sarai domani
Un'altra storia, un altro treno
Che abbiamo perso o che perderemo.